Oggi a Genova 

Tentato omicidio in piazza delle Erbe, svolta dopo l’aggressione nel cuore della città vecchia. Un arresto dei carabinieri

Misura cautelare per un uomo di 43 anni dopo il violento episodio della notte del 28 marzo nel centro storico. La vittima, colpita alla testa con un oggetto metallico, è ancora ricoverata ma non sarebbe in pericolo di vita. Continua la caccia agli altri aggressori

C’è una svolta nell’inchiesta sull’aggressione avvenuta nella notte del 28 marzo in piazza delle Erbe, nel centro storico cittadino. I carabinieri della Compagnia di Genova Centro hanno eseguito una misura cautelare emessa dal Tribunale di Genova, su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di un uomo di 43 anni ritenuto gravemente indiziato di tentato omicidio.

Secondo quanto ricostruito nelle indagini condotte dal Nucleo operativo della Compagnia di Genova Centro e dalla stazione carabinieri di Genova Carignano, tutto sarebbe avvenuto intorno alle 2.30, quando due marittimi imbarcati su uno yacht ormeggiato a Genova sarebbero stati aggrediti da un gruppo di persone. Alla base dell’episodio, secondo gli investigatori, ci sarebbe stata una prima colluttazione scoppiata all’esterno di un locale del centro storico, verosimilmente durante un tentativo di rapina ai loro danni.

Nel corso dell’aggressione uno dei due uomini, 25 anni, sarebbe stato colpito più volte alla testa con un oggetto metallico. Trasportato all’ospedale San Martino, è stato sottoposto a un intervento chirurgico per il trauma cranico riportato. L’altro, di 23 anni, ha invece riportato lesioni giudicate guaribili in cinque giorni.

I carabinieri, intervenuti nell’immediatezza, hanno recuperato e sequestrato l’oggetto metallico ritenuto utilizzato per colpire la vittima. Da lì sono partiti gli approfondimenti investigativi, sviluppati attraverso l’analisi dei filmati dei sistemi di videosorveglianza della zona e le testimonianze raccolte nelle ore successive. Questo lavoro ha portato all’identificazione del presunto responsabile, accusato di aver colpito ripetutamente alla testa il giovane marittimo, che si trova ancora ricoverato ma, secondo quanto riferito, non sarebbe in pericolo di vita.

Al termine degli atti di rito, l’uomo arrestato è stato portato nella casa circondariale di Marassi, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria. Le indagini, intanto, proseguono per arrivare all’identificazione degli altri partecipanti all’aggressione.


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